Il passato è più plastico del presente.
E’ un luogo vuoto dove non vive più nessuno
e dove si è liberi di ricreare la realtà.
— Orhan Pamuk

La nuova Roma

e una nuova epoca.

Per l'amore di Teodora e la Byzantium Saga nascono da oltre vent'anni di studi, ricerche, documentazioni, viaggi e riflessioni dedicati alla storia bizantina, ai suoi protagonisti, ai suoi fatti salienti, alla sua vita quotidiana, al suo lascito culturale e al valore che la sua divulgazione può rappresentare per il mondo contemporaneo.

Il lavoro di ricostruzione si basa innanzi tutto sulla dettagliata cronaca che Procopio di Cesarea ci ha lasciato in qualità di testimone diretto e di autorevole storico. Sono stati poi utilizzati tutti i grandi classici della storiografia italiana ed europea dedicati all'Impero Romano d'Oriente, all'Impero Sasanide di Persia e al Regno Ostrogoto d'Italia, oltre ad innumerevoli studi specifici provenienti dalla ricerca accademica recente di tutto il mondo. I viaggi in siti e località interessate dalla vicenda hanno poi avuto la loro parte nel tentativo di cogliere il clima del tempo, a partire naturalmente da Istanbul e Ravenna.

Ma questo non è un saggio, bensì un romanzo. Per questo, sulla base della verosimiglianza storica, ho operato un lavoro di drammatizzazione e, in alcuni casi, di ricostruzione degli eventi e dei personaggi finalizzato a coinvolgere i lettori e le lettrici nel clima di un’epoca e di una cultura così lontane nel tempo. E anche a far arrivare loro l'eccezionalità di quel particolare momento e della personalità di uomini e donne che, pur così diversi da noi, vivevano e agivano mossi dagli stessi desideri e dalle stesse paure che accompagnano ogni esperienza umana.

Ho cercato di onorare l’approccio alla scrittura della fiction storica che il grande Orham Pamuk sintetizza così: “Il passato è più plastico del presente. È un luogo vuoto dove non vive più nessuno e dove si è liberi di ricreare la realtà.”

Sono un professionista della televisione e della narrazione per immagini. Sono impegnato da anni anche nella didattica, con la progettazione e la realizzazione di percorsi di educazione ai media digitali per giovani e adulti. Ho scritto il manuale per docenti e genitori Schermi. Se li conosci non li eviti (Franco Angeli).

Sono inoltre un appassionato studioso di storia antica, romana e soprattutto bizantina, oltre che di storia sociale della guerra.   
Ho scritto questo romanzo perché non potevo farne a meno. Teodora e Giustiniano, dal giorno in cui li ho incontrati sulle pagine dei libri, mi hanno sedotto per la passione che ancora sanno sprigionare, per la loro dirompente carica umana, per la cinica eppur sognante ambizione, per le travolgenti personalità.     
Vissero in un'epoca affascinante, nella quale uomini e donne erano immersi in una tensione costante tra violenta vita materiale e trascendente aspirazione spirituale; tra il fatalismo e la volontà di forgiare la propria vita; tra il rigido formalismo dei rapporti sociali e l'irruenza di pulsioni immediate.
Byzantium Saga racconta un periodo a lungo ritenuto decadente e corrotto, provando a restituirlo invece alla sua originaria complessità e vitalità.

CESARE CANTÙ